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Scontro nella maggioranza sulla legge elettorale

Legge elettorale, maggioranza ancora divisa

Nuove tensioni nella maggioranza sulla riforma della legge elettorale. Martedì, alla Camera, il governo è stato battuto sull’emendamento firmato da Galeazzo Bignami, di Fratelli d’Italia, che introduceva le preferenze, lasciando bloccato il capolista.

Il voto si è svolto a scrutinio segreto e l’emendamento è stato bocciato per un solo voto. Secondo gli ultimi calcoli, i franchi tiratori sarebbero stati una cinquantina.

La maggioranza si è divisa anche ieri, quando Futuro Nazionale ha presentato un emendamento per introdurre le preferenze.

In quel caso Fratelli d’Italia ha votato con Futuro Nazionale, mentre Lega e Forza Italia si sono espresse contro.

Il nuovo passaggio parlamentare ha alimentato sospetti e tensioni all’interno del centrodestra, già segnato dalla bocciatura dell’emendamento sulle preferenze.

Le tensioni nel centrodestra

Come riportato dalCorriere della Sera, c’è chi legge il voto di Fratelli d’Italia insieme a Futuro Nazionale come un possibile avvertimento agli alleati.

Una lettura politica che viene collegata anche all’ipotesi di elezioni anticipate e a nuovi equilibri nella maggioranza. Il tema resta interno al confronto politico, mentre il partito di Vannacci viene indicato in crescita nei sondaggi.

Atteso il voto finale

Il voto finale della Camera sulla riforma della legge elettorale, il cosiddetto Stabilicum, in prima lettura, è atteso in mattinata.

Anche in questo caso il voto dovrebbe svolgersi a scrutinio segreto, come già avvenuto per l’emendamento sulle preferenze presentato da Fratelli d’Italia e Noi Moderati.

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