HomeCronacaTreno Salerno-Caserta, capotreno picchiato: arrestato dalla Polizia di Sarno

Treno Salerno-Caserta, capotreno picchiato: arrestato dalla Polizia di Sarno

Aggressione durante il controllo dei biglietti

Chiede ad un passeggero di mostrare il biglietto di viaggio e viene aggredito. Capotreno preso a calci e pugni sul convoglio. Sono così scattate le manette ai polsi dell’aggressore, un 50enne avellinese, fermato dagli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Sarno, col vice questore Pio D’Amico. La brutale violenza si è scatenata a bordo del treno di Trenitalia lungo la tratta Salerno-Caserta.

L’uomo stava viaggiando sistemato in un posto del convoglio quando è stato richiamato dal capotreno che stava effettuando il consueto giro di controllo dei biglietti e degli abbonamenti. Inviato a mostrare il ticket, l’uomo ha iniziato a dare in escandescenza con offese e spintoni, poi all’esortazione del controllore a scendere alla fermata successiva, come da prassi, il 50enne gli si è scagliato contro con una raffica di pugni. Sono stati alcuni colleghi a correre in soccorso mentre venivano avvisate le forze dell’ordine.

Arresto della Polizia di Sarno

Alla stazione delle Ferrovie dello Stato di Sarno sono intervenuti i poliziotti del commissariato che hanno arrestato l’uomo, dando seguito all’ultimo decreto sicurezza che prevede l’arresto in flagranza di reato, come in questo caso. Il capotreno è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Martiri del Villa Malta, dove è stato medicato con una prognosi di alcuni giorni. Un caso purtroppo non isolato che accende, ancora una volta, i riflettori su un vero e proprio allarme.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli episodio che hanno visto i controllori aggrediti mentre effettuano le verifiche sui titoli di viaggio, sono infatti sempre più esposti ad episodi violenti. Un gesto di routine per la verifica del rispetto delle regole sui mezzi pubblici diventa innesca reazioni feroci. Richiedere il biglietto ai passeggeri si trasforma in minacce e vere aggressioni fisiche. Le organizzazioni sindacali denunciano un trend in crescita e chiedono da tempo misure concrete come una maggiore presenza di agenti nelle tratte e negli orari a rischio, sistemi di allarme rapido per segnalare situazioni pericolose, implementazione di telecamere come deterrente.

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