Arpac monitora l’aria dopo l’incendio a Striano
Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio diieri a Striano, in via Rivolta, al confine con San Valentino Torio e Sarno. Le fiamme hanno interessato il deposito dell’azienda Ce.Mi, attiva nel settore degli elettrodomestici e dei materiali elettrici.
Dal rogo si è alzata una densa colonna di fumo nero, visibile anche a chilometri di distanza, che ha destato forte preoccupazione tra residenti, lavoratori e cittadini dei comuni vicini.
L’incendio ha coinvolto materiale elettrico e componenti plastici stoccati nel deposito aziendale. Le cause sono ancora in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco dei comandi di Napoli e Salerno, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
Arpac avvia il monitoraggio
L’Arpac ha attivato dalle 17 un campionatore ad alto flusso per misurare le concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili dispersi in atmosfera dopo l’incendio.
Il monitoraggio ambientale si è reso necessario per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’aria, considerata la natura dei materiali coinvolti nel rogo.
Le raccomandazioni ai cittadini
Il Comune di Striano ha emesso un’ordinanza invitando a tenere chiuse porte e finestre, disattivare gli impianti di condizionamento e adottare precauzioni per alimenti e animali. Anche il sindaco della vicina San Valentino Torio, Michele Strianese, ha invitato i cittadini a chiudere porte e finestre e a disattivare gli impianti di aerazione forzata.
L’attenzione resta alta anche nei territori confinanti, compreso Sarno, in attesa degli esiti dei controlli ambientali.



