Il cliente era stato convinto a saldare un falso debito. Decisivi i dubbi della responsabile dell’ufficio postale di Ceraso in provincia di Salerno
Un sms, una telefonata di falsi carabinieri e la richiesta di trasferire oltre 15mila euro. Una truffa ben costruita è stata sventata dalla direttrice dell’ufficio postale di Ceraso.
La storia è stata raccontata dal giornalistaPasquale SorrentinosuIl Mattino, oggi in edicola.
Il cliente si era presentato allo sportello chiedendo un bonifico istantaneo su un conto che, secondo quanto gli era stato riferito, apparteneva a uno zio. Non ricordava però né il nome né il cognome del beneficiario.
Il messaggio della falsa banca
Manuela Vuolo, responsabile dell’ufficio postale, ha notato subito qualcosa di strano. L’uomo era un cliente abituale e normalmente si mostrava molto attento nelle operazioni finanziarie.
La direttrice ha quindi rallentato la procedura e gli ha chiesto spiegazioni. È emerso che il cliente aveva ricevuto un sms da una banca con la quale non aveva mai avuto rapporti.
Nel messaggio gli veniva intimato di saldare rapidamente un presunto debito.
La telefonata che rende credibile il raggiro
Dopo l’sms era arrivata anche una telefonata da parte di persone che si erano spacciate per carabinieri impegnati nell’antiriciclaggio.
Il falso intervento delle forze dell’ordine aveva convinto l’uomo che la richiesta fosse reale e urgente.
La direttrice ha invece riconosciuto i segnali della frode e ha deciso di bloccare l’operazione. Il cliente ha così evitato di perdere più di 15mila euro.



