La madre 16enne resta in ginecologia i carabinieri ascoltano ancora i genitori
Ancora tanti i punti oscuri e da chiarire sulla morte dalla neonata di Terzigno e la gravidanza tenuta nascosta dalla mamma appena 16enne, di origini cinesi. Si cerca il papà della piccola anche se la giovane non ha fornito alcun elemento. “Non so chi sia” avrebbe più volte ribadito agli investigatori. Con ogni probabilità sarà eseguito nella giornata di lunedì l’esame autoptico sul corpo della neonata, disposto dalla Procura di Nola, diretta dal procuratore capo Marco Del Gaudio, che dovrà dare risposte sulle cause del decesso e sull’orario. Stabilire se sia nata viva o sia morta nei minuti successivi. La salma si trova all’obitorio dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, ed al secondo piano dello stesso presidio, nel reparto di ginecologia, si trova ricoverata la giovane di 16 anni che è monitorata e sotto osservazione.
Indagini in corso
Ieri gli investigatori avrebbero ascoltato di nuovo i genitori della ragazza, che avrebbero confermato la prima versione fornita, ossia di non essere a conoscenza della gravidanza e di averlo scoperto nella notte tra mercoledì e giovedì quando la piccola è venuta alla luce nel bagno di casa. Avrebbero raccontato della corsa disperata prima in una clinica privata del vesuviano (elemento sul quale gli inquirenti stanno lavorando per capire che tipo di intervento e soccorso sia stato fornito e se attinente alla linee guida ed i protocolli), poi all’ospedale di Sarno, dove la neonata è arrivata già morta, “in codice nero, con assenza di funzioni vitali”.
Lo dicono dal presidio ospedaliero i primi sanitari che hanno prestato soccorso appena l’auto ha varcato la rampa, alle 4 di mercoledì mattina. Lo spiegano i medici che non si sono arresi ed hanno preso subito in carico la piccola. Ben quaranta minuti di manovre, di mani che hanno provato in ogni modo a ridare ossigeno e battito ad un corpicino immobile. Quaranta minuti in cui il corridoio del pronto soccorso è diventato una stanza di attesa tra il cielo e la terra. Poi il silenzio. Quello definitivo. “Non ce l’ha fatta”. È arrivata in ospedale ancora con il cordone ombelicale attaccato.
Le parole del direttore Sanitario
Il direttore sanitario del presidio sarnese, Nicola Grimaldi , ha attivato un audit interno per ricostruire quei minuti in pronto soccorso e mettere tutto a disposizione dell’autorità giudiziaria, anche se è chiaro sia esclusa ogni tipo di responsabilità. Il personale ha fatto di tutto per salvare la piccola. Un dramma che ha lasciato senza parole il personale sanitario e che è nelle mani dei carabinieri di Sarno, coordinati dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, col tenente colonnello Gianfranco Albanese. Si cerca ora il papà della neonata, una indagine non semplice. La 16enne non avrebbe fornito alcun elemento. “Non so chi sia, non sapevo neppure di essere incinta” avrebbe riferito. Ma i militari sono al lavoro per risalire all’identità. Si cerca di capire se sia un maggiorenne e se dinanzi a questo si possa configurare un elemento di reato.


