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Identità rubata al vescovo Giudice: attenzione ai social

Scoperto un profilo fake del vescovo Giudice

Rubata l’identità del vescovo Giuseppe Giudice e creato un profilo social falso. L’appello: «Fate massima attenzione, non rispondete a richieste di denaro e non fornire dati personali». È allarme nella diocesi Nocera Inferiore – Sarno dopo la scoperta di un profilo Facebook a nome del vescovo. Un account creato utilizzando l’identità del porporato con tanto di foto personali ed informazioni tali da sembrare credibile ed ufficiale, ma si tratta a tutti gli effetti di un’identità rubata e contraffatta, non si sa ancora a che scopo. La scoperta è avvenuta ieri mattina tramite la segnalazione di un sacerdote che aveva ricevuto una richiesta di amicizia dal profilo fake, e aveva poi trovato nella posta messaggi strani.

Da una successiva verifica interna si è accertato che il profilo, tramite la piattaforma social Facebook, stesse inviando richieste di amicizia a numerosi religiosi e fedeli della comunità diocesana, diversi anche i messaggi sospetti intercettati. Dalla diocesi è arrivato immediatamente l’appello alla prudenza ed alla massima attenzione: «È stato rilevato un profilo falso a nome di monsignor Giuseppe Giudice da cui sono partite anche delle richieste di amicizia. Si tratta di un account non autorizzato e già segnalato alle autorità.

L’appello della diocesi: non condividere dati

Prestate attenzione alle richieste che arrivano dal profilo falso e non fornite dati sensibili. Non accettare le richieste di amicizia e di contatto, e segnalate immediatamente alla piattaforma di riferimento». La diocesi ha invitato tutti i fedeli a condividere l’avviso per evitare che altre persone possano cadere nell’inganno.

È stato ribadito che monsignor Giudice utilizza unicamente pagine e canali ufficiali, registrati già da tempo, per le comunicazioni e non contatta direttamente i fedeli né i sacerdoti tramite profili personali che di fatto non sono riconosciuti. Intanto, è stata già inviata la segnalazione a Meta , l’assistente virtuale della piattaforma di gestione del social, secondo cui, però, il profilo non violerebbe gli standard della community e, quindi, per ora è rimasto attivo. Le autorità stanno monitorando la situazione e non si escludono sviluppi nelle prossime ore. L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno sempre più diffuso della creazione di profili falsi sui social ed identità rubate, spesso utilizzati per tentativi di truffa o per raccogliere informazioni personali. Una vicenda simile era accaduta anche con i profili social di Papa Francesco.

Diverse pagine con identità, foto e informazioni rubate e contatti a diversi utenti. Sono situazioni che si verificano quotidianamente, soprattutto per quanto riguarda volti noti, i profili fake sono spesso legati a fenomeno di phishing e spamming, nonché vere e proprio truffe ben strutturate e consolidate.

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