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De Luca sfida il Pd: critiche a Fico e due liste civiche in vista delle Regionali

L’attacco a Roberto Fico dopo l’annuncio

Il governatore campano Vincenzo De Luca non riduce certo il suo ruolo nella partita delle Regionali di novembre a semplice “guastafeste”. Dopo l’annuncio della candidatura di Roberto Fico, l’ex presidente della Camera sostenuto dal Movimento 5 Stelle, il presidente uscente ha subito replicato con sarcasmo:

“Se il buongiorno si vede dal mattino, buonanotte.”

Ospite nello studio de L’Aria che tira su La7, De Luca ha espresso perplessità sul percorso dell’avversario: “Dalle prime dichiarazioni vedo un percorso tormentato, almeno per me”.

Critiche al Pd e alla “fuga in avanti”

Il governatore ha chiarito di non avere nulla contro Giuseppe Conte, che a Napoli aveva presentato la candidatura di Fico. Anzi, ha sottolineato come l’ex premier avesse mostrato correttezza proponendo di discutere prima dei programmi.
Il bersaglio di De Luca resta piuttosto il Pd, accusato di una “fuga in avanti”: “Prima i nomi e poi i programmi, così si fa politica politicante”. A farlo infuriare anche la scelta di presentare i candidati su Instagram e di non invitarlo mai alla festa dell’Unità:

“Perché invitare il presidente di Regione più votato in Italia? Hanno confermato la linea della cafoneria.”

De Luca ha ribadito: “Non stoppo nessuno”, ma ha lasciato intendere la possibilità di presentare due liste civiche per aumentare il peso politico in caso di vittoria. Parallelamente, ha consolidato il controllo sul congresso regionale, dove il figlio Piero De Luca è l’unico candidato segretario: “Per i cafoni pesa che si chiami come me. Per le persone civili no.”

Reddito di cittadinanza regionale nel mirino

Da sempre critico verso i provvedimenti assistenziali ritenuti clientelari, De Luca ha bocciato anche il progetto di Reddito di cittadinanza regionale, parte del programma pentastellato:

“Fonte di clientele e pasticci. Non aspettavamo Fico per ricordarci della povertà. In Campania abbiamo le politiche sociali più avanzate d’Italia. Non faremo porcherie clientelari.”

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