HomePoliticaCaso Delmastro, le chat restano sotto chiave

Caso Delmastro, le chat restano sotto chiave

La Giunta per il regolamento affida alla seduta plenaria la decisione sulla consultazione dei messaggi: proposta approvata 7 a 6.

Le chat del caso Delmastro restano per ora non consultabili. Sarà la Giunta per le autorizzazioni a procedere, nella sua composizione plenaria, a stabilire se i componenti potranno leggere i messaggi trasmessi dalla Procura di Roma.

La decisione è stata presa dalla Giunta per il regolamento della Camera con un voto molto stretto:7 favorevoli e 6 contrari.

A pesare è stata l’assenza di Antonio D’Alessio di Azione, uscito dalla seduta prima della votazione.

Il braccio di ferro alla Camera

Le conversazioni riguardano l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, non indagato, e il ristoratore Mauro Caroccia, detenuto con l’accusa di avere svolto in passato il ruolo di prestanome del clan Senese.

Il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Devis Dori, voleva consentire ai colleghi di visionare i documenti.

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, aveva invece impedito l’accesso alla cassaforte in cui erano custoditi gli atti. Da qui il rinvio della questione alla Giunta per il regolamento.

La linea di Fontana

Fontana ha definito il caso «inedito» e caratterizzato da profili di assoluta peculiarità.

Secondo il presidente della Camera, non si tratterebbe di una scelta politica. La prudenza sarebbe legata alla necessità di bilanciare prerogative parlamentari, riservatezza delle comunicazioni e diritto di difesa.

La particolarità consiste nel fatto che le chat sono la corrispondenza di un deputato, ma sono state trovate nella disponibilità di una terza persona sottoposta a indagine.

Dori: «Viene meno la funzione di garanzia»

Dori critica duramente l’esito.

Secondo il presidente della Giunta per le autorizzazioni, lasciare alla maggioranza la decisione sull’accesso ai documenti rischia di compromettere la funzione di garanzia dell’organismo.

La seduta plenaria dovrà decidere sia se consentire la lettura delle chat sia quale procedura seguire sulla richiesta dei magistrati.

Il confronto politico si annuncia molto duro, con il centrosinistra pronto a contestare la gestione della vicenda.

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