Ballottaggi, sfide aperte a Cava e Angri
A Cava de’ Tirreni e ad Angri il turno di ballottaggio entra nella fase decisiva. Due sfide diverse, ma accomunate da un elemento centrale: il calo dell’affluenza, che potrebbe incidere in modo determinante sull’esito finale del voto.
A Cava de’ Tirreni il confronto è tra Raffaele Giordano e Luigi Petrone. Ad Angri, invece, la partita per la fascia tricolore vede contrapposti Pasquale Mauri e Alfonso Scoppa. In entrambi i comuni il risultato resta aperto e sarà deciso anche dalla capacità dei candidati di riportare gli elettori alle urne.
Cava de’ Tirreni, duello tra Giordano e Petrone
Nel comune metelliano la sfida tra Raffaele Giordano e Luigi Petrone si presenta meno scontata di quanto i numeri del primo turno potessero lasciar immaginare. Il ballottaggio, infatti, azzera in parte gli equilibri precedenti e introduce nuove variabili, a partire proprio dalla partecipazione al voto.
Raffaele Giordano, candidato del centrodestra unito, al primo turno ha ottenuto il 44,7% delle preferenze. A sostenerlo ci sono sei liste: Le Frazioni al Centro, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati Identità più tradizione, Siamo Cavesi e Prima Cava.
Dall’altra parte c’è Luigi Petrone, ex frate francescano, sostenuto dalle liste civiche Nuovi Orizzonti e La Fratellanza. Al primo turno Petrone ha raggiunto il 22,63% dei consensi.
Angri, ballottaggio tra Mauri e Scoppa
Ad Angri la sfida è tra Pasquale Mauri e Alfonso Scoppa. Anche in questo caso il dato sull’affluenza rappresenta uno degli elementi più significativi della tornata elettorale.
Alle ore 19 di ieri si è registrato un forte calo dei votanti rispetto alla stessa rilevazione del primo turno. Due settimane fa l’affluenza era al 42%, mentre ieri si è fermata al 29,50%, con una flessione superiore al 12%.
Il trend potrebbe essere confermato alla chiusura definitiva delle operazioni di voto, prevista alle ore 15, nelle 27 sezioni allestite sul territorio comunale.



