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Montanaro, presidente Associazione nazionale consulenti del Lavoro: “Governo in ritardo. Se non ci permette di lavorare, invieremo documenti per la Cig negli ultimi due giorni utili”.

“Ad un mese dalla decorrenza dei presunti nuovi interventi a sostegno a reddito che dovrebbero essere contenuti nel fantomatico decreto “agosto” – afferma il presidente dell’Associazione nazionale consulenti del lavoro, Dario Montanaro – il provvedimento normativo è stato solo annunciato e non è legge dello stato perché non è stato ancora pubblicato e quindi non se ne conoscono i contenuti reali”. Montanaro spiega che “le buste paga ed i relativi pagamenti del mese di luglio scorso non possono essere definiti compiutamente. Il governo opera con il consueto mese di ritardo ed il decreto agosto segue la stessa sorte dei precedenti decreti, che avrebbero dovuto avere il carattere d’urgenza per salvaguardare i redditi dei lavoratori e tutelare le imprese”. Il presidente dell’Ancl avverte che “se il governo non si preoccupa del pagamento delle competenze dei lavoratori, non se ne possono preoccupare i consulenti del lavoro associati. Infatti, stiamo valutando l’ipotesi di una protesta formale nei confronti del governo, chiedendo agli iscritti, per il futuro, di inviare tutti gli adempimenti richiesti agli ultimi due giorni di scadenza. anche se questo comporterà un ulteriore ritardo sulla percezione degli ammortizzatori sociali”. “Siamo ormai al 13 agosto – dice Montanaro – e i Consulenti del Lavoro Associati, a causa dei ritardi normativi e delle inconsistenti indicazioni amministrative, non sono in condizione di poter definire le buste paga di luglio per i propri clienti (emblematica è la situazione per cui molti non sanno come trattare le assenze in virtù della fruizione di tutto il periodo di integrazione salariale fino ad ora concesso). Se il governo non si occupa della questione emanando un provvedimento con le misure necessarie, e non si preoccupa, di ascoltare le istanze dei professionisti, che da quasi sei mesi lavorano incessantemente, in condizioni critiche, per assistere al meglio le aziende clienti, neanche noi ci preoccuperemo di gestire con premura di tutti gli adempimenti in prossima scadenza”. “I datori di lavoro clienti degli associati ANCL – conclude Montanaro – leggono i “presunti” riassunti del decreto “agosto” su giornali e media e stentano a credere che il provvedimento non sia ancora vigente o pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale”.

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