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Maglia Acerbi, niente provvedimenti per i 2 milanisti

Giudice sportivo non ammette prova tv per Kessie’ e Bakayoko

Nessun provvedimento disciplinare e’ stato preso dal giudice sportivo, che non ha accolto la richiesta della procura federale di utilizzare la prova tv, nei confronti dei giocatori milanisti Kessie’ e Bakayoko per il loro gesto di scherno nei confronti del laziale Acerbi, al termine della partita di sabato. Lo apprende l’ANSA.
Subito dopo la vittoria e il consueto scambio di maglia con il laziale i due rossoneri erano andati ad ostentare il ‘trofeo’ sotto la curva dei propri tifosi. 

La Lega calcio ha ora confermato ufficialmente la decisione del giudice sportivo, che non avendo accolto la richiesta di utilizzo della prova tv non ha preso provvedimenti disciplinari nei confronti dei due giocatori del Milan: alla base del no alle immagini televisive, la considerazione che il caso non rientra nei “casi di condotta gravemente antisportiva”.
Nel suo provvedimento, il giudice Gerardo Mastrandrea, “declina la competenza a decidere sull’episodio segnalato dalla procura federale, restando impregiudicato il potere del medesimo organo di promuovere le iniziative di competenza in ordine alla possibile violazione dei principi del codice di giustizia sportiva”, ovvero in sostanza rimanda il caso alla procura, che infatti ha immediatamente reagito con l’apertura di un’indagine.
Con una mail inviata ieri, sottolinea il giudice sportivo, la procura Figc sottolineava come “dopo aver ricevuto in segno di cortesia dal calciatore della Lazio Acerbi la propria maglia”, i due milanisti la “esponevano in modo ironico” sotto la curva dei propri tifosi. Mastrandrea rileva che nel referto dell’arbitro non c’e’ traccia dell’episodio, mentre gli ispettori della Procura hanno spiegato i motivi per i quali non era stato possibile rilevare l’episodio nel loro rapporto; e poi motiva la sua decisione di non accogliere la richiesta di prova tv sottolineando come “i casi di condotta gravemente antisportiva sono chiaramente tipizzati” dal codice di giustizia sportiva (art. 35 1.3) e tra questi “non puo’ rientrare la fattispecie in esame”.
Peraltro, il giudice e’ intervenuto sul “parapiglia scatenatosi al termine della gara” Milan-Lazio, infliggendo una multa di diecimila euro ai rossoneri Bertolacci, Kessie’ e Musacchio e ai biancocelesti Patric, Luis Felipe per “comportamento antisportivo nei confronti di un giocatore avversario”. Diecimila euro di multa anche al laziale Lucas Leiva, per aver “proferito parole offensive” all’addetto stampa del Milan mentre usciva dal Campo. Inibizione fino al 30 aprile al dirigente Lazio Igli Tare, per aver affrontato l’arbitro nel tunnel degli spogliatoi “con fare minaccioso” e con “espressioni gravemente irriguardose”.

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