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Zingaretti a Salvini e Di Maio, “basta provocazioni, governate”

Paese immobilizzato, da noi alternativa. Avanti su cittadinanza

“Faccio un appello accorato ai leader del Governo: basta con le provocazioni e con le smargiassate.
Comincino finalmente a governare, perché l’Italia sta già pagando un prezzo enorme. Altro che prima gli italiani. Gli italiani sono i primi a pagare i costi di questa confusione”.


Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in una lettera a Repubblica. “Il Governo dell’incertezza continua a tenere immobilizzato il Paese: non fa nulla, oppure fa danni e pasticci”, scrive Zingaretti. “Come con il decreto “sbloccacantieri” o nella gestione confusionaria del dossier sulla Cina. Litigano su tutto. Ora anche su chi debba gestire la sicurezza del Paese”.
Questo comportamento c’è stato anche sul caso dello scuolabus, in cui “abbiamo visto in faccia i pericoli concreti che corriamo”, evidenzia Zingaretti, secondo cui “è il momento della responsabilità” e di “pesare con cura le parole”. ” in gioco il diritto alla sicurezza di tutti, e quindi occorre avere delle politiche di Governo efficaci sui flussi migratori”.


Per Zingaretti “il tempo degli slogan dell’odio e del cattivismo sta finendo. Noi stiamo costruendo un’altra ipotesi di governo che, rispetto agli slogan e alla ricerca ossessiva del capro espiatorio, mira a mettere insieme tutte le forze migliori del Paese per rafforzare l’intera comunità, non per dividere”. Il leader del Pd sottolinea la necessità di investire “sui pilastri della crescita giusta: scuola, conoscenza, welfare e sanità”, insieme al lavoro “ignorato dal governo”.
Tra i temi da affrontare c’è anche la cittadinanza, che “non può essere un premio che un sovrano elargisce arbitrariamente.
La legge sulla cittadinanza fu approvata nel 2015. chiaro che questo capitolo va riaperto in una strategia nuova di rilancio di un progetto di rinascita italiana”, scrive Zingaretti. “Oggi più che mai appare chiaro che non abbiamo bisogno di odio generato a volte dal rancore e dalla discriminazione, ma di un’Italia che dia opportunita’ a tutti e tutte. Solo cosi’ aiuteremo il nostro Paese a essere più forte, più coeso, e anche piuù sicuro”. 

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